collezioni
La collezione dei calcoli
Unica nel suo genere, la Collezione dei Calcoli prende origine da un primo nucleo di "pietre" raccolte dallo scienziato Antonio Nanula che, nel 1834, le dona all'Università di Napoli.
I calcoli sono estratti sia da ureteri, vesciche urinarie e colecisti umane che di animali.
Quelli d'origine animale stupiscono per le notevoli dimensioni, per la consistenza e la complessa composizione; tra questi particolarmente suggestivi i tricobezoari, calcoli compositi, costituiti soprattutto di peli, estratti da intestini di cani, gatti, pecore e cavalli.
La collezione originaria è stata nel tempo ampliata dalle donazioni fatte da chirurghi e veterinari.







