Dimagrire con la dieta proteica

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La dieta proteica è un tipo di alimentazione a basso contenuto di carboidrati, ed si rivela sempre particolarmente indicata per chi desidera scendere peso più velocemente: attraverso la non assunzione di carboidrati, infatti, l’organismo dimagrisce e si asciuga più facilmente e in minor tempo rispetto a un regime alimentare in cui sono ammessi carboidrati.

Come agisce la dieta proteica?

La dieta proteica è diventata in breve tempo il regime alimentare preferito degli sportivi e di intende eliminare il grasso in eccesso e risolvere il problema della ritenzione idrica: questa dieta, infatti, prevede pasti a base di proteine e a basso contenuto di carboidrati. Proprio per questo è uno dei pochi regimi alimentari che permette di mantenere la massa magra e sconfiggere quella grassa. Come funziona? In pratica assumendo solo proteine magre e una piccola percentuale di carboidrati buoni, il dimagrimento si ravvisa già nei primi cinque giorni di dieta e si continua a dimagrire in modo molto veloce proprio perché l’organismo perde i liquidi in eccesso di solito trattenuti dai tessuti e a cui contribuisce proprio un’eccessiva assunzione i carboidrati.

Nutrendo l’organismo solo di proteine, invece, è possibile mantenere la massa magra intatta e, anzi, l’assunzione stessa di proteine vegetali e animali aiutano ad aumentare la percentuale di massa magra e ciò significa che maggiore sarà la massa magra e maggiore si rivelerà la tendenza a bruciare di più. Importante è capire bene il quantitativo di proteine da assumere, che solo un professionista può di volta in volta stabilire a seconda del soggetto: per esempio, la quantità giornaliera di proteine per l’uomo è fissata a 56 grammi al giorno, mentre per la donna è ferma a 46 grammi. Altro appunto da sottolineare è sapere quali tipologie di proteine preferire.

Proteine per combattere l’adipe

Per chi desidera dimagrire in breve tempo, un regime alimentare ricco di proteine è l’ideale, ma a decidere il tipo di alimentazione adatta al proprio organismo dev’essere sempre il nutrizionista o il dietologo perché solo il professionista può poi prescrivere un’alimentazione proteica che dia il giusto fabbisogno calorico. Inoltre, solo il professionista può bilanciare tutti gli alimenti in modo da andare a stimolare il metabolismo.

L’accumulo di grassi, infatti, dipende dal lento del metabolismo per cui chi tende ad accumulare adipe è perché brucia poco, per cui con una dieta proteica è possibile da subito notare uno sgonfiamento e un dimagrimento in contemporanea con il cambiamento della propria alimentazione. In genere, ciò che in un’alimentazione proteica non manca mai è la carne, sia rossa che bianca, il pesce, sia magro che grasso, le uova, i formaggi magri e i prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi. Inutile sottolineare come il tutto debba essere condito da olio extravergine di oliva usato in poche quantità e che ogni giorno bisogna bere almeno due litri di acqua.


Assumere coenzima q10 può cambiare la vita

assumere coenzima 10

Forse non tutti sanno che il famoso coenzima q10 che si sente tanto nominare nelle trasmissioni televisive che trattano di benessere e salute, è un potente antiossidante che fa parte di ogni cellula del nostro corpo e il suo scopo principale è quello di trasformare il cibo che ingeriamo in energia vitale.

Che cos’è il coenzima q10?

L’ubiquinone, meglio noto con il nome di coenzima q10, ricopre un ruolo molto importante ai fini del corretto funzionamento dei mitocondri perché riesce a mantenere la buona efficienza fisica del nostro organismo espletando quella che è la sua azione principale ovvero la produzione di energia. Il cuore, il sistema vascolare e il sistema nervoso non potrebbero funzionare correttamente senza la presenza del coenzima q10, che si rivela indispensabile per la salute di questi tessuti dove il dispendio energetico è maggiore rispetto al resto del corpo. Inoltre, proprio perché contribuisce alla produzione di energia a livello cellulare, questo coenzima aiuta a migliorare la resistenza fisica, la capacità aerobica e a ridurre la massa grassa presente nel corpo.

Poiché alte concentrazioni di questo coenzima si trovano soprattutto a livello cardiaco, si è ipotizzato che l’assunzione di integratori di coenzima q10 possa aiutare a combattere l’insorgere di ischemie e altre insufficienze cardiache: più alti livelli di coenzima q10, infatti, potrebbero ottimizzare la catena di trasporto degli elettroni aumentando i livelli di energia necessari per l’attività cardiaca, il che equivarrebbe a ridurre i sintomi della patologia.
In qualità di antiossidante, il coenzima q10 svolge l’importante funzione di proteggere le cellule dall’attacco dei radicali liberi che sono i principali responsabili del loro invecchiamento, in particolare agisce contro i perossidi che deteriorano il collagene e l’elastina presenti nelle cellule cutanee. Ciò significa che una delle sue azioni è anche quella di combattere la perdita di tonicità e di elasticità della pelle e di rallentare l’insorgere delle prime rughe.

Alcuni studi medici hanno determinato l’importanza dell’assunzione di integratore coenzima q10, sia da soli che insieme ad altri farmaci, per prevenire infarti, insufficienze cardiache, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia e diabete. Assumere ogni giorno il coenzima q10 può diminuire la possibilità di andare incontro ad attacchi di cuore o angina pectoris, contribuisce a gestire l’insufficienza cardiaca congestizia, così come sembra che aiuti a ridurre la pressione sanguigna in chi soffre di ipertensione arteriosa e a diminuire il livello di colesterolo, anche se finora in tal caso non esistono delle prove certe a sostegno di questa teoria.

Dove è possibile trovare in natura il coenzima q10? Le principali fonti alimentari di coenzima q10 sono i pesci grassi, come il tonno e il salmone, le carni di organi come per esempio il fegato, e i cereali integrali, altrimenti è possibile assumere secondo la quantità prescritta dallo specialista, appositi integratori alimentari.


Aloe vera: la panacea del corpo umano

aloe vera

Usata fin dall’antichità come una sorta di erba medica e panacea per diversi malesseri dell’organismo, oggi l’aloe vera è tornata in auge grazie alle sue indiscusse proprietà terapeutiche.

Come l’aloe vera contribuisce al benessere dell’organismo

Dall’antichità a oggi, l’aloe vera rappresenta un valido aiuto per coadiuvare le diverse funzioni fisiologiche dell’organismo, per questo negli ultimi anni diverse sono stati gli usi dell’aloe dato che permette di conferire forza e vigore alle funzioni principali dell’organismo. Forse non tutti sanno che l’aloe è un tipo di pianta che possiede le più elevate proprietà curative, per questo i suoi benefici sono riconosciuti da secoli e viene fatta riprodurre anche in aree climatiche dove di solito non cresce per poterne avere in quantità e sfruttare i suoi principi all’interno di prodotti cosmetici ed erboristici nonché integratori alimentari che aiutano a coadiuvare le diverse funzionalità del nostro corpo. L’aloe vera infatti, si può trovare sotto forma di gel che viene estratto direttamente dalle foglie della pianta dalle elevate caratteristiche organolettiche, e sotto forma di compresse.

Il gel di aloe rappresenta un perfetto toccasana per muscoli e articolazioni, perché riesce a combattere gli stati infiammatori e le aggressioni virali, allevia bruciori e pruriti nonché funge quale perfetto idratante naturale per la pelle estremamente secca, per queste sue qualità è particolarmente indicato per le pelli psoriasiche. Proprio grazie a tali benefici, proprietà aloe vera contribuiscono a rinforzare il sistema immunitario perché ricca di antiossidanti che contrastano i radicali liberi, rappresenta un ottimo detossinante naturale pieno di vitamine e minerali, e la sua assunzione può essere preziosa anche nei casi di reflusso esofageo, bruciore di stomaco e sindrome del colon irritabile, oltre a rappresentare un valido coadiuvante delle diete ipocaloriche per il controllo del peso corporeo.

Come assumere l’aloe vera

Il succo di aloe vera si è rivelato particolarmente indicato a essere assunto da pazienti che soffrono di coliti, gastriti, ulcere, ma dev’essere il succo privo di aloina, altrimenti si rischia di peggiorare la situazione sintomatica. Il succo estratto dalla pianta di aloe, inoltre, possiede innumerevoli proprietà immunostimolanti: può contribuire ad allievare sintomi causati da accumulo di stress e stanchezza e aiuta l’organismo ad attraversare i periodi in cui risulta essere più provato e affaticato stimolandone le naturali difese immunitarie e preparandolo contro l’attacco di virus e batteri.

L’aloe è molto usata anche perché contribuisce a debellare particolari tipologie di virus, batteri e funghi, per cui assumerne il succo può risultare la soluzione ideale contro la presenza di eventuali infezioni.


Come assumere la Glucosamina

assumere glucosamina

La glucosamina rappresenta uno dei più importanti precursori della sintesi delle proteine glicosilate e dei lipidi, per questo oggi viene usata principalmente come trattamento contro l’insorgere dell’artrite e per l’artrosi, sebbene sia stata classificata come integratore alimentare.

Cos’è la glucosamina?

Oggi la glucosamina viene assunta da milioni di persone per contrastare l’artrosi: infatti, il trattamento a base di glucosamina, infatti, si è dimostrato efficace per rallentare e, in alcuni casi, fermare il deterioramento della cartilagine delle articolazioni ma, soprattutto, si è rivelato particolarmente adatto come antidolorifico. Ecco perché in relativamente poco tempo la glucosamina è stata assunta dai pazienti che soffrivano di artrosi, ma anche da chi necessitava di assumere una gran quantità di antidolorifici per cui la glucosamina si è rivelata un’ottima cura alternativa.

Si è deciso di sostituire agli antidolorifici la glucosamina in seguito ai risultati positivi ottenuti nella maggior parte dei casi di pazienti trattati con tale integratore. Questi studi medici hanno dimostrato come la glucosamina sia riuscita effettivamente a proteggere la cartilagine delle articolazioni riducendo al tempo stesso il dolore e migliorando la flessibilità delle articolazioni. Si tratta di successi che naturalmente dipendono anche dallo stato del paziente e dalla gravità della stessa malattia. Attraverso l’assunzione di glucosamina, quindi, è possibile trattare, oltre alle articolazioni delle ginocchia, anche quelle delle caviglie, delle spalle, e anche le articolazioni di dita, piedi e della colonna spinale sebbene con una percentuale di successo lievemente inferiore.

Come si usa la glucosamina?

La glucosamina è una sostanza a lenta azione sintomatica, questo significa che se da una parte il corpo umano, una volta assunta, riesce a usarla per ricostruire le cartilagini consumate, dall’altra la lenta assimilazione costringe ad attendere un determinato periodo di tempo per notarne gli effetti desiderati. In pratica, è necessario aspettare alcune settimane prima che la sua assunzione inizi a fare effetto e bisogna attendere alcuni mesi prima che la cura determini l’effetto desiderato.

Il paziente, infatti, deve assumere per almeno tre mesi consecutivi una dose di 1500 mg al giorno: dev’essere sempre il medico a prescriverla e a stabilire se può effettivamente giovare alla salute del paziente. Nonostante siano stati riconosciuti i suoi effetti benefici sull’organismo, la cura dell’artrite e dell’artrosi effettuata con l’assunzione della glucosamina non è stata ancora riconosciuta come una vera e propria terapia medica: la glucosamina, infatti, è tutt’oggi considerata un semplice integratore, per questo condurre una terapia del genere rappresenta solo un’alternativa alla cura ufficiale.


Acido ialuronico: perché ricompattare la pelle con i filler?

acido ialuronico

Acido ialuronico: perché ricompattare la pelle con i filler?Ormai tutti conoscono cosa sia l’acido ialuronico e come venga usato in ambito medico ed estetico, infatti oggi sono molte le donne che ricorrono al trattamento a base di acido ialuronico per combattere i segni del tempo: i filler di acido ialuronico, infatti, sono sempre più diffusi come riempitivo per i solchi delle rughe del viso oppure per aumentare il volume di zigomi e labbra.

Come avviene il filler di acido ialuronico?

Grande amico delle donne, l’acido ialuronico può diventarne anche il peggior incubo: non tutte, infatti, dopo aver provato un trattamento a base di acido ialuronico sono rimaste soddisfatte dei risultati. Ciò dipende, oltre che dalla professionalità e dall’esperienza del medico che opera, anche dalla reazione della pelle al filler acido ialuronico: in pratica, usando delle siringhe dagli aghi estremamente sottili, il medico chirurgo effettua delle punture più o meno profonde, i filler appunto, in determinate zone del viso precedentemente trattate.

L’iniezione può avvenire con o senza anestesia locale, ma in genere, data l’immediatezza della puntura, si preferisce non ricorrere all’anestesia. Il trattamento dà risultati praticamente istantanei ma non permanenti o definitivi, tanto che è necessario ripetere i filler in maniera ciclica per mantenere il risultato ottenuto. Questo accade perché l’organismo tende ad assorbire l’acido ialuronico, per cui gli effetti scompaiono dopo alcuni mesi. La pelle assorbe la soluzione di acido ialuronico perché questo acido è uno degli elementi principali della pelle e contribuisce a mantenerne la resistenza e la forma.

A cosa serve nutrire la pelle con l’acido ialuronico

Col passare del tempo, la presenza di acido ialuronico nei tessuti si cutanei diminuisce, per questo si preferisce sempre più ricorrere a questi trattamenti specifici che ‘rimpolpano’ la pelle del viso. Il filler infatti, aiuta a donare nuova forma, tono, idratazione, plasticità e turgidità alla pelle, per questo le iniezioni vengono principalmente usate per combattere le rughe e per rallentare l’invecchiamento cutaneo. Le aree del viso che vengono maggiormente trattate con i filler di acido sono, in genere, il contorno occhi, le pieghe naso-labiali, le rughe della fronte, le cicatrici causate dall’acne, le rughe glabellari, e quelle che si formano intorno alla bocca, inoltre l’acido ialuronico viene usato anche per aumentare il contorno labbra e rimodellare la forma degli zigomi.

Naturalmente le iniezioni devono essere effettuate da un professionista che sappia come operare, che abbia la giusta manualità e che conosca a quale profondità effettuare il trattamento. Inoltre, prima dell’iniezione la parte interessata dev’essere trattata con una crema anestetica specifica, nonostante ciò la puntura in sé può provocare un certo dolore o un po’ di fastidio, ma alla fine il risultato finale ne varrà la pena. Come già detto, però, si tratta di un risultato di temporaneo che va ripetuto per riuscire a mantenerlo nel tempo.


Le qualità curative e le proprietà benefiche dell’Olio di Argan

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Fin dall’antichità l’olio di Argan è conosciuto come un vero e proprio toccasana per la salute del corpo umano: questo olio infatti, si è rivelato naturalmente ricco di principi attivi tanto da essere diventato in breve tempo l’alleato ideale per permettere al proprio organismo di mantenersi giovane e sano. Vediamo più nello specifico perché può essere prezioso l’uso dell’olio di Argan.

Quando può essere usato l’olio di Argan

Sono i suoi principi nutritivi a rendere olio di Argan così prezioso e farlo diventare il rimedio ideale e il più naturale per mantenere sempre in forma e sani pelle, unghie, capelli, viso e corpo. L’olio di Argan, infatti, si è rivelato il più grande alleato per garantire la salute e il benessere del proprio corpo in quanto rappresenta una vera e propria panacea contro tutti i mali perché possiede acidi grassi essenziali come gli Omega 6 e la vitamina E, che rappresenta una fonte preziosa di nutrienti e un naturale anti-age per viso e corpo. Infatti, oggi questo olio lo ritroviamo frequentemente come ingrediente di diverse creme e gel estetici, ma anche come ingrediente di integratori alimentari.

Noto soprattutto per le sue qualità dermatologiche, olio argan riesce a essere subito assorbito dalla pelle talmente tanto da non lasciar viso e corpo unti come fanno altri prodotti cosmetici, ma lasciando il corpo particolarmente morbido e liscio. Per questa sua azione sulla pelle viene usato non solo come efficace rimedio contro l’invecchiamento cutaneo ma anche come un valido aiuto contro i radicali liberi, ovvero le principali cause che provocano l’invecchiamento cutaneo di viso, collo e mani. L’olio di Argan, inoltre, si è rivelato anche molto prezioso per contrastare la fragilità delle unghie tanto che il suo uso costante consente di rinforzarle e proteggerle rendendole sane e forti. Si tratta di un’azione protettiva e rinforzante da sfruttare per donare forza e lucentezza anche a capelli secchi e sfibrati.

L’azione dei trattamenti per il corpo a base di olio di Argan

L’olio di Argan si è rivelato molto prezioso per il corpo umano grazie all’efficacia dei suoi principi nutritivi: i tocoferoli della vitamina E, per esempio, ricoprono un ruolo importante nella prevenzione dei primi segni dell’età, mentre la presenza di squalene, un idrocarburo precursore dell’ormone anti-età, riesce a normalizzare la desquamazione della cute e a proteggere i capillari.

Proprio per questi suoi principi nutritivi, olio di Argan rappresenta anche un ottimo rimedio per la pelle psorica dato che può ridurne sia la desquamazione che la conseguente sensazione di prurito. Utile la sua azione anche per ammorbidire e idratare la pelle dopo la doccia, per donare elasticità al seno, o ancora per rilassare i muscoli durante massaggi decontratturanti.


Come scattare belle foto con una buona Macchina fotografica

scattare foto con macchina fotografica

Grazie all’avanzare della tecnologia, oggi è possibile trovare la macchina fotografica perfetta per le proprie esigenze e scegliere liberamente quella più dionea tra un vasta gamma di macchinette compatte, reflex e di medio livello. Scegliere la propria macchina fotografica può essere un arduo compito tanto più si è neofiti per cui a contare non sarà solo il modello e il suo design più o meno moderno, ma anche i diversi aspetti tecnici dell’apparecchio.

Come riconoscere la macchina fotografica più adatta

Come detto, oggi esiste una vasta gamma di macchine fotografiche ognuna delle quali presenta diverse caratteristiche che la rendono più o meno adatta e più o meno popolare per un determinato tipo di utenza. Proprio perché ogni tipo di macchinetta è diverso dall’altro in qualche aspetto tecnico o estetico, risulta essere più o meno idoneo a soddisfare le esigenze dell’utente rispetto agli altri modelli, però se non si è grandi intenditori e ci vanta di essere neofiti di fotografia, sarà possibile partire da zero, ovvero dalla macchina che si riveli più giusta per dei neofiti. Per esempio, se si vuole la macchina fotografica perché ci si diverte ad andare in giro a visitare monumenti e luoghi nuovi o si viaggia spesso e si desidera immortalare persone, paesaggi e animali, allora le fotocamere compatte point and shoot, potrebbero rappresentare la scelta più consona.

Le point and shoot, infatti, sono macchinette che possono essere facilmente usate tutti i giorni perché le loro principali qualità sono la comodità e la praticità dato che possono essere trasportate ovunque senza arrecare disturbo. Se si è alle prime foto, anche le compatte però possono rivelarsi un’ottima scelta in quanto presentano delle impostazioni tanto semplici da regolare che chiunque, esperto e non, è in grado di sistemarle al punto giusto e puntare l’obbiettivo della macchinetta verso il soggetto per scattare la foto. Sia le point and shoot che le compatte, proprio per la facilità di utilizzo, non vantano una qualità dello scatto tra le più eccelse.

Quali caratteristiche considerare in una macchina fotografica

I parametri di scatto sono caratteristiche che non possono mancare in una macchina fotografica Bridge. La Bridge infatti, è dotata di uno zoom di grande portata e permette di regolare più impostazioni insieme per migliorare la qualità dello scatto. Una via di mezzo tra la macchinetta compatta e la reflex è rappresentata dalla mirrorless, ovvero la macchinetta su cui montare l’obbiettivo.

La mirrorless garantisce una grande flessibilità e un’alta qualità decisamente superiore rispetto alla compatta. Le macchine fotografiche, però, che si confermano da sempre il tipo più completo in assoluto sono le reflex: la reflex, infatti, può supportare diversi obiettivi e permette di regolare precisamente tutti i parametri di scatto, anche per questo è adatta ai professionisti e ai semplici appassionati.


Cloruro di magnesio: proprietà e contrindicazioni

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Il cloruro di magnesio è un composto chimico che svolge numerose funzioni nel nostro organismo: alcuni studi medici hanno dimostrato come molte patologie siano in realtà provocate proprio dalla mancanza delle necessarie quantità di cloruro di magnesio nel nostro corpo.

Che cos’è il cloruro di magnesio?

Il cloruro di magnesio in natura si trova nell’acqua di mare, in alcuni tipi di cereali biologici, nella soia, nel cacao, nel cioccolato amaro e in alcuni legumi come i fagioli. Il cloruro di magnesio oggi viene usato per combattere alcuni tipi, più o meno gravi, di malattie, per esempio è stato dimostrato come l’assunzione di cloruro di magnesio contribuisca a rinforzare il sistema immunitario e come rappresenti una sorta di tonico naturale per il sistema muscolare e per il sistema nervoso. Altri studi hanno anche dimostrato come il cloruro si riveli utile per curare alcune malattie degenerative, per regolarizzare il sistema digestivo, tanto che viene assunto da chi soffre di stitichezza, e contribuisce in modo significativo anche nel trattamento e cura dell’asma e delle infiammazioni della gola.

Oggi il magnesio viene usato anche per il trattamento di alcuni tumori e per curare alcuni tipi di epilessia, ma anche contro il ‘fuoco di sant’Antonio’, la raucedine, e la calcificazione delle ossa. Ricerche hanno evidenziato come il cloruro di magnesio sia anche un elemento essenziale per le funzioni di numerosi gruppi di enzimi presenti nel nostro organismo, poiché è coinvolto nella biochimica degli apparati nervoso, cardiovascolare, digestivo e muscolare, per questo motivo assumere cloruro di magnesio sarebbe molto utile per regolare l’equilibrio chimico del corpo e, di conseguenza, l’equilibrio ormonale. Quindi, proprio perché regola apparato nervoso e ormonale, il cloruro rappresenta anche un ottimo antidepressivo naturale: i medici tendono a prescriverlo anche a chi soffre di sindrome premestruale.

Come assumere il cloruro di magnesio: Proprietà e controindicazioni

Come va somministrato il cloruro di magnesio? In genere viene somministrato per via orale e solo nei casi più gravi è possibile ricorrere all’iniezione in vena o intramuscolare, ma il dosaggio va sempre fatto prescrivere dal medico perché cambia a seconda della patologia e del paziente in cura. A volte può essere somministrato preventivamente per non rischiare problemi più gravi, ma si tratta di una decisione che dev’essere sempre presa dal medico. I benefici del cloruro di magnesio, però, durano finché continua a essere assunto.

Poiché si tratta fondamentalmente di un integratore alimentare, può essere somministrato insieme a qualsiasi altro farmaco, anche se non è preferibile assumerlo in contemporanea ad altri farmaci fitoterapici od omeopatici, per cui meglio attendere almeno una decina di minuti prima di assumere gli altri farmaci. Anche il cloruro ha delle controindicazioni, per esempio, se assunto in modo eccessivo, può causare rilassamento o intorpidimento del sistema nervoso centrale.


Omega 3: perché sono importanti per il corpo umano?

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Gli acidi grassi polinsaturi, noti col nome di Omega 3, sono acidi essenziali per il nostro organismo in quando sono coinvolti in varie funzioni fondamentali del corpo umano, per questo i medici raccomandano di condurre un’alimentazione quanto più sana e varia possibile in modo da assumere Omega 3 attraverso gli alimenti che ne sono più ricchi. Gli Omega 3, infatti, permettono all’organismo di mantenersi sano e forte più a lungo. Vediamo meglio a cosa servono gli Omega 3 e dove possiamo trovarne in gran quantità.

Non tutto il grasso vien per nuocere

Gli Omega 3 sono acidi grassi di origine animale e vegetale che il nostro organismo non può sintetizzare da solo, ecco perché bisogna assumerne attraverso l’alimentazione. Prevalentemente gli Omega 3 hanno origine dal metabolismo dell’acido alfa-linoleico e sovrintendono a tutte le funzioni della membrana cellulare, contribuiscono alla sua conservazione e ossigenazione, permettono al sangue di mantenersi più fluido in quanto sono in grado di agire sull’aggregazione delle piastrine, e sono capaci di debellare gli stati infiammatori dell’organismo.

Si comprende quindi, come per il corpo umano sia di fondamentale importanza riuscire ad assumere la propria dose quotidiana di Omega 3, magari non ingoiando integratori ma decidendo di seguire un sano ed equilibrato regime alimentare che consenta di nutrirsi di alimenti ricchi di acidi grassi polinsaturi. Ciò equivale a introdurre nella propria alimentazione almeno due porzioni di pesce la settimana come salmone, trote, sardine, sgombro, limitarsi a usare come condimento l’olio di lino oltre quello d’oliva, sgranocchiare una merenda a base di noci e cereali come l’avena e il germe di grano, e consumare almeno cinque porzioni di verdure a foglia verdure come spinaci, broccoli, cavoli, al giorno.

Perché la dieta deve favorire gli Omega 3

Quando il tipo di alimentazione che si conduce si rivela davvero equilibrata, diventa più facile assumere la razione giornaliera di Omega 3. I medici raccomandano che tale razione non superi i 3 grammi: infatti, la quantità di Omega 3 assunta deve sempre mantenere un giusto equilibrio con la quantità di Omega 6. Assumere una dose eccessivamente elevata infatti, può dar luogo a effetti collaterali come emorragie e ictus, l’accumulo di metalli nell’organismo e disturbi gastrointestinali come mal di stomaco e bruciori. Poiché è più semplice calibrare la razione di Omega 3 attraverso l’alimentazione, i medici sconsigliano di assumere acidi grassi polinsaturi sotto forma di integratori che possono provocare uno scompenso nell’organismo.

Quali sono i omega 3 benefici e i effetti? Innanzitutto, gli Omega 3 proteggono il cuore dalle malattie cardiovascolari riducendo i trigliceridi presenti nel sangue, abbassano la pressione sanguigna e combattono la formazione di placche aterosclerotiche. Inoltre, riducono notevolmente il rischio di tumori, migliorano il ritmo cardiaco, stimolano la memoria e la concentrazione, ritardano i processi degenerativi del cervello e aiutano contro l’insorgere del diabete di tipo 2, agendo favorevolmente sul metabolismo dei grassi.


Come usare i principi nutritivi delle bacche di goji

principi bacche di goji

Negli ultimi anni c’è stata una vera e propria invasione delle bacche di goji sugli scaffali di erboristerie, farmacie e negozi di prodotti naturali e questo ha permesso un po’ a tutti di scoprirne le proprietà peculiari e come usarle per favorire le funzioni naturali del nostro organismo. Questi particolari frutti, infatti, vengono usati sia per fini estetici che culinari, in quanto si sono rivelate un ottimo condimento di zuppe e di vari tipi di carni. Oggi, nei punti specializzati, si possono trovare sia essiccate che sotto forma di succhi concentrati.

Rimedi orientali al servizio dell’Occidente: le bacche di goji

Il loro stesso nome fa capire come questi frutti siano originari del lontano Oriente, ecco perché le bacche di goji un tempo erano del tutto sconosciute agli occidentali, e la loro fortuna è esplosa solo recentemente perché studi medici sono riusciti a dimostrarne le qualità altamente benefiche per il nostro organismo. Secondo questi studi, infatti, sembra che assumere bacche di goji riesca a contribuire al generale benessere dell’organismo perché questi frutti hanno la capacità di rafforzare le difese immunitarie del corpo umano, inoltre si è dimostrato il loro aiuto nel miglioramento delle funzioni cerebrali, come la memoria e il livello di concentrazione, la loro assunzione può contribuire a proteggere la vista, a favorire la normale funzionalità intestinale, ad alleviare la stanchezza fisica, a donare energia al corpo, e a regolare l’equilibrio acido-basico del sangue normalizzando il livello di pH.

Altri studi hanno, invece, dimostrato l’azione delle bacche contro l’insorgere di malattie cardiovascolari, infiammatorie, neurodegenerative e contro le patologie degenerative della vista, rimarcando la loro efficacia contro l’accumulo di stress psico-fisici che induce un senso di generale benessere. Si tratta però, di studi che si trovano ancora in una fase primordiale, e i cui risultati devono essere sempre valutati con cautela, per questo i medici raccomandano ai pazienti e a chi vuole beneficiare degli effetti delle bacche di non esagerare e di usarne in quantità limitate, così che l’organismo possa eventualmente espellerle.

Quando usare le bacche di goji

Come detto, poiché le ricerche sulle bacche non sono ancora complete è meglio limitare l’assunzione di questi frutti anche perché, proprio come qualsiasi rimedio e medicina, anche le bacche di goji hanno delle controindicazioni. Infatti, sembra proprio che tutti quei pazienti che sono sotto terapia con farmaci anticoagulanti non devono assumere anche le bacche di goji in quanto potrebbero alterare gli effetti dei farmaci causando cali di pressione, ecchimosi o emorragie.

Attenzione anche a non assumerle insieme agli antidepressivi e ai farmaci per il diabete: entrando in contatto con i principi degli antidepressivi, le bacche provocano un elevato calo della pressione, mentre con i farmaci per il diabete causano ipotensione, vertigini, abbassamento della glicemia e svenimenti. Da non sottovalutare anche potenziali effetti collaterali come nausee, vomito, o cali drastici di pressione.


Acqua potabile con il depuratore acqua

acqua potabile con il depuratore

Oggigiorno in molte abitazione è possibile trovare un depuratore acqua e questo perché, con quel che si sente sulla manutenzione delle condotte idriche comunali, i cittadini non si fidano più della qualità dell’acqua che sgorga dal rubinetto. Non volendo nemmeno dipendere sempre dall’acquisto di bottiglie d’acqua minerale, molte famiglie decidono di installare un depuratore acqua nonostante la spesa possa rivelarsi all’inizio notevole.

Perché è utile un depuratore acqua?

Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio: ormai sono molti i cittadini, infatti, che non si fidano più del tipo di acqua che passa attraverso le condotte comunali, e che preferiscono piuttosto acquistare le bottiglie di acqua naturale per non avvelenarsi con l’acqua del rubinetto. Sempre più sono oggi coloro che preferiscono bere l’acqua in bottiglia perché si è più sicuri di ciò che si beve e quindi, per bere un’acqua di buona qualità si è disposti anche a sostenere la spesa settimanale di bottiglie d’acqua. E se questa spesa venisse abbattuta a favore di una migliore qualità dell’acqua del rubinetto? Oggi è possibile rendere l’acqua di rubinetto buona grazie all’installazione di un depuratore acqua.

L’installazione dei depuratori d’acqua domestici, infatti, rappresenta una valida alternativa all’acquisto delle bottiglie d’acqua minerale e, sebbene la spesa iniziale possa sembrare notevole, l’installazione la si ammortizza man mano negli anni fino a recuperarla del tutto. La tecnologia oggi dà la possibilità anche di scegliere tra due modelli di depuratori: quello che effettua una purificazione fisica dell’acqua e quello che agisce separando chimicamente gli agenti contaminanti presenti nell’acqua. I depuratori domestici più usati, però, sono i filtri, che possono essere anche qui di due specie, ovvero quelli che sfruttano la gravità e quelli che usano il carbone.

Quante depurazioni dell’acqua è possibile effettuare?

Il depuratore acqua, quindi, può usare il filtro in carbone riuscendo a purificare così tanto l’acqua grazie all’eliminazione di prodotti chimici latenti e di gas, per questo i filtri in carbono sono molto popolari, inoltre sono i preferiti di molti perché eliminano il cloro dall’acqua del rubinetto migliorandone di gran lunga il sapore. I filtri a carbone, per durare a lungo, richiedono una certa manutenzione dato che vanno sostituiti dopo un determinato periodo di tempo.

Se si intende depurare l’acqua anche da sali minerali e fluoruri bisogna usare un depuratore a scambio ionico: in questo caso, gli ioni agiscono a livello biologico eliminando molte forme di alghe, virus e batteri che si sviluppano lungo le tubature comunali. Peccato che eliminino anche quelle sostanze buone, come magnesio e calcio, che rappresentano delle eccezionali fonti di minerali per l’organismo.


Una macchina caffè per tutti i gusti

macchina del caffe per tutti i gusti

Perché per gli intenditori di caffè diventa un’impresa complicata scegliere una macchina caffè da sistemare in casa? Spesse volte si pensa di porre fine alle frequenti incursioni nei bar sistemando una macchina del caffè in casa propria, eppure sceglierne una che convinca davvero oggi è difficile data la vasta gamma di modelli presenti. Se si desidera realmente trovare quella che prepari una tazzina di caffè come al bar, allora bisognerà prendere in considerazione varie caratteristiche.

Quando la macchina caffè è meglio della moka

Gli amanti del caffè al bar desiderano poter gustare in casa propria lo stesso tipo di caffè e per farlo sono disposti a trovare la macchina caffè più adatta, ma ormai esistono così tanti tipi di macchinette per il caffè che sembra impossibile trovare quella più adatta a soddisfare le proprie papille gustative. Bisogna, infatti, prima decidere se optare per una delle macchinette manuali o per una di quelle automatiche, quindi provare se la qualità e il tipo di caffè che si ottiene da quelle che usano le cialde piace più o meno e di quelle che vanno a capsule… insomma, una scelta che mette in crisi l’amante di caffè.

Eppure se non si vuole continuare a prendere il caffè al bar e avere in casa un prodotto che risponda ai propri desideri e che permetta di poter gustare a casa propria lo stesso espresso del bar, bisogna esaminare i diversi modelli di macchinette esistenti per capire quale potrebbe preparare il caffè migliore. Per farlo, vanno presi in considerazione sia la qualità del caffè erogato dalla macchinetta che il materiale in cui è prodotta la macchinetta stessa e il prezzo.

Quanti tipi di macchina caffè esistono?

Prima di effettuare la propria scelta, quindi, bisogna capire in cosa differiscono i vari modelli di macchina del caffè. Per scoprire quale modello di macchinetta riesce a preparare un caffè più simile a quello del bar, va provato un caffè di qualità nelle sue diverse declinazioni ovvero in cialda e in capsula. Se, oltre alla qualità si cerca anche l’immediatezza e la praticità, allora una bella macchina da caffè a capsule farà al proprio caso: inserendo la capsula di caffè nell’apposita fessura si potrà ottenere e degustare in pochi secondi il proprio caffè preferito.

Anche il caffè espresso che si può preparare con la macchinetta a cialde risulta altrettanto buono se la cialda scelta è di una certa qualità: basta, infatti, usare cialde prodotte dalla propria marca di caffè preferita per ottenere un espresso coi fiocchi. Se si è tipi più tradizionalisti è possibile che si preferiscano le macchinette da caffè manuali, in cui si possono facilmente usare diverse miscele magari anche mischiandole e provare nuovi gusti di caffè